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STORIE DAI NOSTRI CONSULENTI: GIANLUCA CUBEDDU CI RACCONTA FRANCESCA

Non sempre il lavoro del consulente finanziario è facile, è fatto di porte chiuse in faccia, telefoni attaccati, storie tristi e di persone in difficoltà. Essere un bravo consulente finanziario vuol dire avere empatia nei confronti delle persone ed essere bravi a risolvere i problemi, questo per poter aiutare al meglio la persona che si rivolge a loro. Inoltre c’è bisogno di un’altra caratteristica che completa il profilo del consulente finanziario: la pazienza, tanta pazienza.

Chi lavora in questo settore sa che lavorando sodo e con onestà vedrà premiato il proprio sacrificio, questo succede ai consulenti finanziari come Gianluca Cubeddu, gli abbiamo infatti chiesto di raccontarci la sua ultima esperienza con uno dei nostri clienti.

Gianluca Cubeddu ci racconta Francesca

Oggi è stata una giornata intensa ma piacevole, con le Consulenze che insieme al collega Nicola abbiamo fatto nel Nord Sardegna. Nemmeno il tempo di rientrare a casa e il cellulare squilla…dall’altra parte una cliente che con voce emozionata mi chiama per ringraziarmi perché da oggi per lei e la sua famiglia è un nuovo inizio. Nel sentire queste parole mi emoziono pure io e le chiedo se posso raccontare la sua storia. Francesca è una dipendente ospedaliera e suo marito è impiegato presso un piccolo Comune della Sardegna. Ci siamo conosciuti telefonicamente, quando nel contattare i diversi potenziali clienti chiamai lei per chiederle se poteva essere interessata all’accesso al credito in Convenzione con la sua Amministrazione tramite la Cessione del Quinto. Mi rispose di no ma dopo qualche mese invio un sms sul cellulare aziendale chiedendo se potevo ricontattarla. Abbiamo preso un appuntamento presso la nostra Agenzia Leasecredi e Francesca ha iniziato il suo racconto; quello di chi arrivava a fine mese giusto giusto, senza potersi permettere alcun extra. La situazione non era nuova per noi, questi purtroppo sono i problemi delle famiglie di oggi. Purtroppo Francesca, si è trovata a dover affrontare delle spese mensili più alte rispetto al passato e quella che era la piccola rata della tv, la rata della carta revolving ha assunto un peso troppo grande insieme agli aumenti che nel frattempo ci sono stati con le imposte, assicurazione auto e chi più ne ha più ne metta. La storia di Francesca è la storia di tantissimi italiani.

I nostri consulenti sono le nostre solide fondamenta

Abbiamo valutato e condiviso diverse opzioni, tutte con il fattore comune della ristrutturazione del debito: un consolidamento che permettesse di chiudere quei piccoli finanziamenti per beni di consumo e la carta revolving. Nonostante l’esposizione abbiamo optato per la Cessione del Quinto e la delega di pagamento, la cosiddetta doppia cessione. Grazie a questa forma di finanziamento hanno ridotto del 40% la loro esposizione mensile rientrando in possesso di una parte importante dello stipendio. Una soluzione che prevedeva la possibilità di allungare il periodo di rimborso fino a 120 mesi con delle rate meno gravose. I tassi in Convenzione e una duplice polizza “rischio vita e rischio impiego” compresa nella rata hanno permesso loro di respirare un po’ e acquistare un po’ di serenità nella gestione finanziaria del mese.

Il duro lavoro porta alla soddisfazione

Oggi Francesca mi ha chiamato per ringraziarmi ed io non posso che chiudere questa giornata di lavoro con un sorriso e tanta soddisfazione.

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