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LA CESSIONE DEL QUINTO FINANZIA OLTRE I 75 ANNI

Con l’arrivo del nuovo anno nuovo la nostra vita riparte. Finito il lungo periodo di festa è tempo di rimboccarsi nuovamente le maniche e ricominciare con spirito e entusiasmo.

Oggi parleremo quindi di chi si è rimboccato le maniche più di tutti: gli over 75, vi spiegheremo come potrete accedere a un finanziamento anche a lungo termine.

Le motivazioni che spingono i nostri clienti ad accedere alla Cessione Del Quinto spesso riguardano la realizzazione di un proprio desiderio, come la ristrutturazione del bagno o semplicemente ottenere liquidità per le proprie esigenze quotidiane.


  CESSIONE DEL QUINTO: UN PRESTITO SU MISURA PER I PENSIONATI

E’ risaputo che, raggiunta un’età matura, richiedere un finanziamento è un’impresa impossibile; i requisiti anagrafici per accedere a un prestito personale o mutuo di liquidità o ipotecario, limitano la possibilità di richiesta alla soglia dei 72 anni. Tutti gli aventi reddito da pensione che hanno superato tale limite, nonostante siano in possesso dei requisiti reddituali e di affidabilità finanziaria con le “carte in regola”, vengono automaticamente tagliati fuori dal mondo del credito.

L’unica valida alternativa per loro è la cessione del quinto della pensione.

Ma di cosa si tratta?

Si tratta di un finanziamento non finalizzato, comodo e semplice che consente a tutti i pensionati Inps e di altri Enti pensionistici, di ottenere liquidità e di rimborsarla con addebito diretto sulla propria pensione; sarà poi L’Ente previdenziale a versare la rata mensile direttamente alla società finanziaria creditrice.

L’importo massimo della rata non può superare il 20% della pensione netta mensile percepita, le durate variano dai 36 ai 120 mesi (da tre a dieci anni) ed è possibile ottenerlo fino ad 85 anni compiuti (limite entro il quale il prestito deve essere concluso).

In pratica un pensionato di 72 anni ha la possibilità di richiedere una cessione del quinto rimborsabile in 10 anni ed ottenere, quindi, un finanziamento a lungo termine, mentre un soggetto di 78 anni avrà la possibilità di rimborsare il capitale nell’arco massimo di 7 anni.

Questo valido strumento finanziario prevede per legge la copertura assicurativa rischio vita obbligatoria ed inclusa nella rata mensile, che tutela sia l’istituto erogante che il cliente pensionato in caso di premorienza, sollevando quest’ultimo dalla preoccupazione di lasciare il debito alla propria famiglia nel caso in cui dovesse venir meno prima della scadenza naturale del contratto.

Un ulteriore vantaggio della cessione del quinto pensionati è la possibilità di ottenere credito senza doverne giustificare l’utilizzo e senza il supporto di eventuali garanti o beni immobili, nonché, in presenza di pregressi disguidi finanziari (protesti o segnalazioni in banche dati).


  CESSIONE DEL QUINTO: QUALI PENSIONI SONO ESCLUSE?

La cessione del quinto può essere richiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:

  • Pensioni ed assegni sociali
  • Invalidità civili
  • Assegni mensili per l’assistenza ai pensionati inabili
  • Assegni al nucleo familiare
  • Prestazioni di esodo ex art. 4, comma da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

  CESSIONE DEL QUINTO: COME RICHIEDERLA

Per l’accesso alla Cessione del quinto pensionati, sono necessari solamente i documenti anagrafici e la quota cedibile in cui è indicato l’importo massimo della rata.

Rivolgendosi ad una Società Finanziaria convenzionata Inps, il recupero della quota cedibile, diventa decisamente più veloce agevolando i tempi dell’esito, perché sarà direttamente l’istituto di credito ad ottenerla attraverso il collegamento telematico diretto (inserendo il numero di pensione su delega del cliente).


  CESSIONE DEL QUINTO: L’IMPORTANZA DELLE GARANZIE ASSICURATIVE

Come premesso, la cessione del quinto è garantita da una copertura assicurativa obbligatoria prevista per Legge, che tutela dal rischio morte il cliente ed i suoi eredi per tutta la durata del finanziamento, eliminando ogni preoccupazione per la copertura del capitale da restituire.

Da non sottovalutare, inoltre, che il suo costo a premio unico iniziale, è fiscalmente detraibile per il 19% del suo valore.

Ma andiamo a chiarire un altro aspetto molto importante di questa garanzia, partendo dal suo costo che varia in funzione di quattro elementi principali del richiedente:

  • Età
  • Durata del prestito
  • Coesistenza di particolari patologie o infortuni ritenuti a rischio
  • Importo richiesto

È proprio la società assicuratrice, previa valutazione di tali punti, a decidere la concessione del prestito.

Erroneamente si è portati a considerare troppo onerosi i costi e tassi di interesse per i richiedenti che hanno superato una determinata fascia età; in realtà la copertura assicurativa deve inevitabilmente prevedere un importo più elevato in ragione dell’aumento del rischio di premorienza dell’assicurato.

Ciò spiega perché, superati i 75 anni, il premio assicurativo cresce in misura considerevole, incidendo anche sul costo complessivo del finanziamento. Si specifica che questo aumento dei costi non potrà mai superare le soglie dei tassi usura aggiornati trimestralmente e rigidamente monitorati e verificati dall’elaboratore dei preventivi su parametri imposti da Banca d’Italia (possono essere verificati in qualsiasi momento presso le Agenzie perché esposti e visibili al pubblico per obbligo di legge).

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